Domande Frequenti sulla Geotermia

FAQ

Domande Frequenti sulla Geotermia

1) Che differenza esiste tra geotermia e geotermia a bassa entalpia?

Nell’ambito della “geotermia tradizionale” si fa riferimento ad impianti di grandi dimensioni, situati in aree ove è relativamente facile estrarre calore ad alte temperature per la generazione di elettricità tramite turbine a vapore (alta entalpia).

Con il termine geotermia a bassa entalpia, si individuano sia la disciplina che le attività connesse alla realizzazione di impianti per il riscaldamento ed il raffreddamento degli ambienti, che utilizzano il calore terrestre (o delle falde acquifere) senza necessità di temperature elevate.

2) Da cosa è composto un impianto geotermico?

Un impianto geotermico è composto da tre elementi:

  • un sistema di captazione del calore
  • una pompa di calore
  • un sistema di accumulo e di distribuzione del calore a bassa temperatura

Il primo elemento è quello che permette al calore di passare da uno stato di dispersione (terreno o acquifero) ad uno stato più concentrato. Consiste in tubazioni (denominate sonde), in materiale plastico o in rame che attraversano il terreno, in direzione verticale (da 70 a 100 m di profondità) o in direzione orizzontale (da 1 a 3 metri di profondità).

La pompa di calore, invece, è una macchina a ciclo frigorifero inverso che, tramite la somministrazione di energia elettrica, porta il calore da una zona a temperatura più bassa ad una a temperatura più alta (contrariamente a quanto avverrebbe naturalmente).

3) Dove è possibile installare un impianto geotermico?

La pompa di calore è un elettrodomestico paragonabile, per dimensioni, a un comune frigorifero, pertanto può essere posizionato in un normale contesto abitativo.

Le sonde geotermiche, invece, hanno bisogno di spazio in relazione alla loro tipologia: un impianto a sonde verticali (o che sfrutta l’acqua come sorgente termica) necessita dello spazio necessario al passaggio e alla movimentazione dei macchinari che effettuano la perforazione. Il foro all’interno del terreno è di 14-20 cm di diametro e non comporta particolari vincoli a seguito della perforazione. Le sonde devono rispettare una distanza minima tra di loro. Indicativamente occorrono 30 mq di spazio disponibile per permettere le operazioni di perforazione. Alla fine dei lavori l’impianto è invisibile dall’esterno.

Un impianto a sonde orizzontali necessita di uno spazio necessario alla posa in opera delle tubazioni da interrare, che può essere pari o circa il doppio dell’area abitabile da riscaldare.

Ogni opzione impiantistica ha dunque bisogno di una sua verifica specifica per la posa, specie in contesti già urbanizzati o in cantieri già attivi.

4) Un impianto geotermico può essere installato in ogni abitazione?

In linea generale un impianto geotermico può essere installato in abitazioni individuali (mono, bifamiliari, villini a schiera, ecc), purché vi sia un’area sufficiente per la posa delle sonde geotermiche. Per abitazioni in condominio, l’impianto dovrà necessariamente essere  asservito a tutte le unità abitative, fermo restando il vincolo dello spazio per la posa delle sonde.

5) Un impianto geotermico può essere installato anche in abitazioni esistenti?

Sì! Il riscaldamento tramite geotermia si adatta bene sia alle costruzioni nuove che alle ristrutturazioni e agli edifici esistenti, quindi sia ad un riscaldamento a termosifoni che a pavimento.

6) Devo modificare il mio sistema di distribuzione del calore se voglio installare un impianto geotermico?

Assolutamente no, grazie alle pompe di calore fornite da EART è utilizzabile anche con termosifoni tradizionali, fancoils, termoconvettori o impianti radianti a pavimento, parete o soffitto.

7) Qual è la vita media di una sonda? Le sonde possono rompersi?

Una sonda geotermica ha un vita media di circa 50 anni e arriva ad essere garantita fino a 100 anni.

Le sonde sono realizzate in materiale plastico (polietilene ad alta densità) caratterizzato da un’elevata resistenza alle tensioni e alla corrosione. Pertanto la rottura di una sonda è alquanto improbabile.

Vengono inoltre effettuati collaudi di flusso e di tenuta sia prima che dopo l’installazione della sonda stessa.

8) Esistono incentivi per l’installazione di un impianto geotermico?

La “sostituzione intera o parziale di impianti di climatizzazione invernale” con impianti geotermici a bassa temperatura o a bassa entalpia può bene­ficiare del regime ­fiscale agevolato consistente nella detrazione d’imposta ,in fase di dichiarazione dei redditi, del 65% nel 2014, 55% nel 2015 e 36% dal 2016.

9) L’impianto di riscaldamento geotermico può essere installato in qualsiasi terreno?

La risposta è positiva. I sensori geotermici possono essere posati in qualsiasi terreno e il sistema di captazione può essere anche posto al di sotto di zone di passaggio sempre che non asfaltate o ricoperte da materiali duri. Con la giusta profondità, i sensori geotermici possono essere posizionati in zone di passaggio dove transitano anche mezzi pesanti.

10) Devo in ogni caso prevedere l’installazione di una caldaia di supporto?

NO, la geometria è in grado di soddisfare al 100% le richieste dell’abitazione, dell’azienda, dell’edificio, il tutto con un unico impianto.

11) E se c’è una falda acquifera?

Il sistema rende di più in quanto abbiamo una più veloce rigenerazione del calore nel sottosuolo. Inoltre non andiamo ad alterare in alcun modo l’acqua sotterranea, trattandosi di un semplice scambio termico.

12) La pompa di calore necessita di manutenzioni?

No, perché non producendo nessun gas tossico e non avendo nessun serbatoio con combustibile infiammabile, non sono necessari il controllo fumi e la revisione annuale delle classiche caldaie a metano/gpl/gasolio etc.

13) Geotermia e impianto fotovoltaico, alternativi o complementari?

Impianti geotermici e impianti fotovoltaici sono sicuramente complementari, in quanto questi ultimi permettono di alimentare la pompa di calore ed i circolatori con energia diretta proveniente dal sole.

14) Servono autorizzazioni particolari?

No, l’iter burocratico è molto semplice e veloce perché l’impianto, dall’esterno, è completamente invisibile e quindi non ha alcun impatto ambientale.