QUANDO CONVIENE L’ACCUMULO E QUALE ACCUMULO SCEGLIERE?

Accumulare energia elettrica con un impianto fotovoltaico ha senso solamente se la quantità del consumo serale e notturno non è inferiore al 50% del consumo complessivo. Per scoprirlo è sufficiente guardare la percentuale di consumo in bolletta delle fasce 2 e 3 (F2 e F3), rispetto al consumo totale.

Bisogna però tener conto delle abitudini di consumo.

Se non si ha l’impianto fotovoltaico è probabile che molti consumi si facciamo volontariamente di sera (lavatrice e lavastoviglie, ad esempio), mentre con l’impianto fotovoltaico si sposteranno agli orari diurni, durante il funzionamento dell’impianto (gli elettrodomestici hanno comunque i timer), e quindi è bene valutare il dato in prospettiva.

La scelta dell’accumulo va fatta in funzione della corrente consumata di sera e notte. Un accumulo da 3,3 kWh/giorno, ad esempio, può stoccare al massimo 1.100 kWh all’anno. Uno da 6,4 kWh/giorno circa 2.200.

E’ importante che la capacità di accumulo non superi i consumi di fascia 2 e 3, per avere un buon conto economico.

Gli accumuli molto potenti (come da 13,5 kWh/giorno) accumulano quasi 5000 kWh all’anno e quindi vanno bene per impianti fotovoltaici che producano non meno di 8-10.000 kWh all’anno. Altrimenti si hanno notevoli sprechi.

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