La scienza progredisce anche se molti rimangono legati al passato. L’edilizia dovrebbe guardare alla scienza e non agli interessi di poche multinazionali che frenano lo sviluppo.

In questi giorni sono molte le notizie dal mondo scientifico: dalla prima “foto” di un buco nero,  al far “rinascere” alcune cellule neuronali del cervello, alla scoperta della prima molecola dell’Universo. Per non parlare della vittoria di Nc0 (computer di Intelligenza Artificiale che impara da solo) nel campionato di scacchi per computer. E sono solamente alcuni esempi.

Mentre il mondo scientifico avanza in più settori, il mondo comune rimane spesso indietro. Un esempio è il settore edile dove esistano ormai materiali di isolamento nanotecnologici enormemente più efficaci di quelli tradizionali  . Nonostante ciò molte imprese continuano ancora a mettere grandi pannelli di plastica (fragili, infiammabili, che creano umidità e con durata limitata nel tempo) sulle pareti delle case.

Chiaramente l’interesse dei produttori di questi materiali di basso livello è evidente, e anche comprensibile. Mentre il mondo scientifico avanza in più settori, il mondo comune rimane spesso indietro.

Ma se l’informazione scientifica fosse meno scarsa, i mercati potrebbero evolvere più rapidamente di quanto non facciano normalmente.

Per fortuna la massiccia comunicazione di aziende come Savenergy.it, che informa i settori professionali e privati nei quali lavora, sta aiutando a far cambiare questa dinamica lesiva, alla fine, degli interessi dei clienti finali.