Si può vincere la sfida del clima … guadagnandoci

Benessere economico e lotta all’effetto serra possono andare di pari passo. Cambiare l’economia per evitare il disastro avrebbe costi aggiuntivi limitati rispetto agli investimenti di uno scenario business as usual.

La spesa si ripagherebbe ampiamente, spiega la Global Commission on the Economy and Climate, presieduta da Nicholas Stern.

Si può vincere la sfida del cambiamento climatico traendone anche un buon vantaggio economico? Era questa la domanda per rispondere alla quale è stata creata la Global Commission on the Economy and Climate, una commissione intergovernativa il cui advisory board economico è presieduto da Lord Nicholas Stern, economista britannico famoso per i suoi lavori sulla quantificazione economica dei danni causati dal global warming. Dopo mesi di lavoro la risposta è arrivata, sintetizzata in un report (allegato in basso). Ed è positiva: con la giusta strategia benessere economico e lotta all’effetto serra possono andare di pari passo.

In sintesi, il documento spiega che le tecnologie per rivoluzionare il sistema energetico con le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica ci sono già e sono sempre più competitive. E mostra come sia i paesi in via di sviluppo che quelli ricchi abbiano la possibilità di coniugare crescita economica e riduzione consistente delle emissioni. Tutto dipende dalla volontà politica. Ad esempio – si raccomanda – bisogna spostare i sussidi dalle fonti fossili, cui vanno circa 600 miliardi di dollari l’anno di aiuti, alle fonti pulite che ricevono un sesto di quella cifra.

Decisivi saranno i prossimi 15 anni in cui si investiranno circa 90mila miliardi di dollari in infrastrutture. In uno scenario business as usual andremmo verso un disastroso aumento della temperatura del pianeta oltre ai 4°C rispetto ai livelli preindustriali. Se queste infrastrutture verranno pensate in un’ottica low-carbon, invece, possiamo riuscire a stare sotto alla soglia che riteniamo di sicurezza, quella dei 2°C. La notizia del report è che la rivoluzione necessaria si può fare traendone anche un vantaggio economico.